Scalea e dintorni

Scalea è uno dei più antichi centri della Calabria; si sono ritrovate tracce di insediamenti umani risalenti al periodo preistorico. Sorta nelle vicinanze dell’antica Laos è diventata nel cosro dei secoli uno dei più importanti centri della Calabria; qui si insediarono Greci, Romani, Bizantini Normanni. Il nome del paese sembra si debba ad un’evoluzione del termine grego Askalos, o da quello latino Ascula, trasformato dagli arabi in Scaliath, per indicare la particolare conformazione di questo paesesegnato da grandi scalinate. Del passaggio di tutti questi popoli Scalea conserva numerose testimonianze: dal castello Normanno, edificato dai seguaci di Roberto il Guiscardo, alla Torre Talao edificata nel XVI secolo per proteggere la costa dalle invasioni dei Turchi; oggi la Torre é diventata il simbolo stesso di Scalea; agli affreschi bizantini della chiesetta dello Spedale. Questo antico borgo di pescatori reca il ricordo del filosofo Caloprese e del soggiomo in Calabria del poeta Metastasio, che qui studiò. Del centro storico, di epoca medioevale, uno dei meglio conservati della Calabria, salendo verso il castello, si puó godere di una visuale meravigliosa sull’intero golfo. La spiaggia di origine vulcanica, vero regno dei turisti, si estende per circa 7 km, dalla foce del fiume Lao sino alla scogliera dell’Ainella che inizia proprio alla fine del lungomare dedicato a Ruggiero di Lauria

Diamante è nota come città dei Murales, tantissime infatti sono le opere pittonche disseminate qua e la sulle pareti dell’intero centro storico. La cittadina è ricca di spiagge incantevoli e di verdi colline che incorniciano il suo territorio. Carattenstico é lo splendido Lungomare, considerato fra i piú belli d’Italia. Conosciuto anche come “Lungomare Vecchio” é arricchito da negozi e rinomate gelaterie. In località Riviera Blu e aderente alla Spiaggia Grande troviamo altri due lungomari. Nel comune di Diamante troviamo anche Cirella, difronte alla quale spicca l’isoletta, che dal paesino prende il nome. Caratterizza Diamante anche l’ormai rinomato Festival del Peperoncino che si svolge nelle prime settimane di Settembre e che richiama centinaia di persone da tutto il mondo. Basta fare un giro lungo la cittadina per scoprire i numerosi negozi gastronomici ormai specializzati nel settore e che permettono di gustare tante e tante prelibatezze condite con l’afrodisiaco gusto del Peperoncino. S.Maria del Cedro Santa Maria del Cedro richiama nel nome la produzione del Cedro che la essere esclusiva capitale dell’agrume nel mondo. Il territorio comunale ha un’estensione di circa 19 Kmq e conta con Marcellina, Destri e le localitá Granata, Fosse, Santoro, Cozza di Patacca e Bordiero quasi 5.000 abitanti. Si é sviluppato sulla parte meridionale dell’antico Sinus Laus (golfo di Policastro), tra i fiumi Abatemarco e Lao, confinante con Scalea, Orsomarso, Grisolia e godendo invece alle spalle dei rilievi appenninici dell’azzurro Cozzo del Pellegrino e della distesa e selvosa Mula. E’ di quest’ultimi anni l’incremento dell’attivitá turistica, che ne fanno uno dei facentri balneari piú frequentati della riviera, oltre la stagionalitá, per la mitezza e la salubritá del clima, che per tutto l’anno é costantemente primaverile. Monumenti importanti sono oltre i resti della chiesetta di San Michele e i ruderi del castello feudale dell’Abatemarco (XI secolo), la Chiesa dello Spirito Santo, la struttura di un acquedotto normanno, la diruta chiesetta, basiliana di Sant’Andrea nei pressi del borgo, il Carcere dell’Impresa, costruzione del ‘500, coronano l’antico abitato le tre torri di difesa, edificate dai Bizantini contro i Longobardi.

Buonvicino – Belvedere Marittimo Buonvicino si trova a ridosso del torrente Corvino di cui sono interessanti da visitare le gole, e lungo le cui sponde é l’eremo di S. Ciriaco, le cui spoglie sono conservate nella chiesa del paese. Ultima tappa dell’itinerario é Belvedere M.mo, con il suo castello aragonese e il convento dei Cappuccini dedicato a S. Daniele.

Praia a Mare – Tortora – Aieta
Si parte da Tortora visitando il centro storico di origine medioevale ricco di stretti vicoli e antichi palazzi tra cui il palazzo Lomonaco che nel 1860 ospitó Garibaldi. Continuando verso Scalea si arriva a Praia con le sue splendide coste e l’Isola di Dino con le sue suggestive grotte e il caratteristico Santuario della Madonna della Grotta. Inoltrandosi verso l’entroterra, percorrendo una suggestiva strada a tomanti si arriva ad Aieta, fondata dai bizantini, dove ci si puó ristorare nella bella pineta.

Cirella – Maierà – Grisolia
Sempre sulla costa, passata Scalea si giunge a Cirella, piccolo paesino ricco di storia come testimoniano i ruderi della cittá vecchia che dall’alto dominano sui nuovi centri abitati e sulla piccola isola che porta il nome del paese. Da qui é facile inoltrarsi verso l’interno giungendo prima a Maierá che risale all’epoca medioevale come attestano un documento del 1100 e lo stemma nella facciata della chiesa di S. Maria del Piano. Di rimpetto a Maierá c’é Grisolia che conserva resti romani dell’epoca di Annibale nonché i ruderi del convento basiliano di S. Maria.

Orsomarso – Verbicaro
A pochi chilometri dal mare, dove un tempo era la cittá di Laos, fondata in epoca greca da profughi della cittá di Sibari, c’é ora un importante parco archeologico nei pressi di Marcellina. A 12 km dalla costa si trova il paesino di Orsomarso dove abitarono S. Nilo, S. Sofia e S. Macario. Non si puó non fermarsi almeno un attimo ad ammirare le meraviglie naturali delle gole del fiume Argentino, parte del Parco del Pollino. Lasciato Orsomarso si giunge a Verbicaro con i suoi strettissimi vicoli, abbarbicato su un massiccio roccioso.

Santa Domenica Talao – Papasidero – San Nicola Arcella
Percorrendo la S.S. 18 m direzione Sud dopo Praia si giunge a S. Nicola Arcella famoso per la bellezza delle sue coste e delle sue grotte marine, da ammirare l’Arco Magno, un arco naturale di roccia che incomicia un’incredibile spiaggetta. Spostandosi nell’entroterra sulla S.S. 504 si giunge a S. Domenica Talao, da cui si puó godere una magnifica vista sul golfo e sul bacino del fiume Lao. Continuando ancora verso l’interno si giunge a Papasidero, antico borgo che conserva tracce di insediamenti di epoca preistorica nella Grotta del Romito.

Come arrivare a Scalea
In auto e moto: provenendo da Napoli lasciare A3 SA-RC a Lagonegro Nord, e percorrere la superstrada Fondo valle del Noce fino all’innesto con la S.S. 18 che conduce direttamente a Scalea. Da Sud uscire dall’A3 a Falerna e proseguire sulla superstrada Tirrenica per la varianete S.S.18 fino a Scalea.
In Aereo: scalo di Lametia Terme o Napoli
In treno: collegamenti diretti con Scalea